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Il disturbo acustico è collegato da sempre coi concetti di fastidio e di danno. L'interesse al rumore, e quindi la nascita di studi e ricerche per comprenderne la genesi e gli effetti e tentarne una limitazione, ha un primo impulso con lo sviluppo delle città, in particolare Roma, e successivamente con lo sviluppo delle realtà industriali.
Il problema del rumore urbano fu oggetto di legiferazione anche da parte di Giulio Cesare, che a questo scopo promulgò la Lex Julia Municipalis, che impediva il passaggio dei carri fino al pomeriggio inoltrato, spostando e concentrando di fatto il problema la sera e la notte.
Quinto Orazio Flacco, nella sua Epistola XVII (I v7) si lamenta del baccano cittadino e consiglia a Sceva di dormire nel Ferentino.
Anche Seneca si lamenta del chiasso indiavolato che lo circonda: l'abbaiare dei cani, le urla degli schiavi frustati, il vociare delle persone che frequentavano le terme che stavano sotto casa sua, e "la caratteristica inflessione della voce" dei venditori di bibite, dei salsicciai, dei pasticcieri.
Plinio il vecchio, nel suo Naturalis Historia (V, X, 54) accenna al possibilità che rumori prodotti da fiumi e rapide possano provocare sordità.
Di fastidio acustico e disturbo della quiete pubblica a Roma ne parla il poeta satirico Giovenale: a suo dire il vociar dei mercanti, il chiasso al passaggio dei carri, il baccano delle mandrie, avrebbero svegliato anche Druso (e in questo starebbe la satira) e le foche (a suo dire la foca era l'animale più sonnolento). Si legge nella sua Satira terza, di come i romani dovevano sopportare non solo il disturbo arrecato dal fragore perenne, ma anche i danni alla salute ad esso connessi.
Bisogna aspettare Bernardino Ramazzini (1633-1714) per uno studio approfondito della relazione professionale rumore-danno, nel suo De Morbis Artificium Diatriba.
Un gruppo di lavoro: questa è la definizione breve che ci sembra descrivere meglio la nostra realtà. Infatti, coordinati dal titolare, alcuni tecnici (diplomati e/o laureati in materie tecnico/scientifiche) specialisti dei diversi ambiti in cui si articola la nostra attività, sono impegnati e "al lavoro" per dare risposte e supporto ai nostri Clienti.
Tutte le realtà che ieri, oggi e confidiamo anche domani ci hanno dato e ci vogliono dare fiducia, pensiamo che possano avere da noi quanto si può chiedere ad una realtà come la nostra, in merito a consulenza e progetto di soluzioni su misura.
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