CERTIFICATO DI ISOLAMENTO ACUSTICO DELL'EDIFICIO

 

Confort acustico negli ambienti abitati - Requisiti acustici passivi dell'edificio - Classificazione acustica degli edifici a norma uni 11367

L’ottenimento del comfort acustico degli ambienti abitati, prerogativa ormai irrinunciabile, deriva necessariamente da una qualificazione acustica dell’edificio, la quale, a sua volta, passa attraverso la previsione della prestazione finale di un insieme di soluzioni costruttive.

La complessità degli aspetti fisici e tecnici dell'acustica edilizia richiede da una parte strumenti adeguati che siano di ausilio ai tecnici del settore nell’affrontare la progettazione acustica e dall’altra una azione formativa specifica indirizzata all’utilizzo di questi stessi strumenti.

Il documento normativo italiano che detta i valori limite per le prestazioni acustiche degli edifici è il DPCM 5/12/1997. Esso si applica a tutte le costruzioni e le ristrutturazioni successive all’entrata in vigore del Decreto (dal febbraio 1998).

È necessario un lavoro di progetto acustico preventivo, di analisi in opera e di presenza attiva del consulente, per attuare adeguati criteri che tengano in considerazione le esigenze di protezione dal rumore dell’abitante e le esigenze di contenimento dei costi degli interventi del costruttore.

Nei prossimi mesi saranno via via applicate le indicazioni contenute nella nuova norma UNI 11367.

In pratica la UNI 11367 sarà con buona probabilità citata esplicitamente nella norma statale prevista a sostituzione del DPCM 5/12/1997, ed è per questo che assume particolare rilevanza. Spiega come eseguire i collaudi acustici degli edifici consentendo di informare i futuri proprietari o utilizzatori dell'immobile sulle caratteristiche acustiche dello stesso, e di tutelare i vari soggetti che intervengono nel processo edilizio (progettisti, produttori di materiali da costruzione, costruttori, venditori, ecc.) da possibili successive contestazioni.

La norma sulla classificazione acustica degli edifici migliora il quadro delle informazioni a disposizione dell'utilizzatore del bene edilizio. Tale quadro con il meccanismo della classificazione graduata, conferisce al bene un nuovo valore economico legato alla capacità dello stesso di soddisfare esigenze spesso immateriali (comfort, privacy, emissioni CO2, consumo di materiali, ecc.).

La norma UNI11367 si applica a tutti i tipi di edifici, tranne a quelli a uso agricolo, artigianale e industriale. Nell'ambito di applicazione della norma stessa, i requisiti acustici di ospedali, cliniche, case di cura e scuole sono definiti da una specifica appendice alla norma medesima.

Sono previste quattro differenti classi di efficienza acustica, dalla classe 1, che identifica il livello più alto (maggiormente silenzioso), alla classe 4 che è la più bassa (edificio meno isolato acusticamente, quindi più rumoroso). Va considerato che, seppure il livello prestazionale di riferimento sia rappresentato dalla terza classe, la stragrande maggioranza degli edifici italiani esistenti non raggiunge neppure la quarta, quella inferiore. La norma statale vigente, il DPCM 5/12/1997, stabilisce valori univoci di riferimento molto prossimi a quelli della terza classe della norma UNI.

La valutazione complessiva di efficienza acustica di ogni unità immobiliare nasce quindi da valutazioni effettuate con rilievi strumentali dal vero per ogni singolo requisito di isolamento. Sono oggetto di classificazione l'isolamento di facciata, l'isolamento rispetto ai vicini (sia per i rumori aerei, sia per i rumori di calpestio) e il livello sonoro degli impianti. Nel caso degli alberghi sono considerati altresì gli isolamenti acustici fra ambienti della stessa unità (per esempio tra le camere).