Telefono 041 862 72 00
Telefono 041 630 169
fax 041 862 09 70
E’ stata pubblicata il 22 luglio 2010 la norma UNI 11367 “Acustica in edilizia - Classificazione acustica delle unità immobiliari - Procedura di valutazione e verifica in opera”.
Ecco quindi un altro importante tassello che l'Ente Nazionale Italiano di Unificazione - UNI mette a disposizione degli operatori per affrontare le sfide del costruire a regola d’arte, nell’interesse del cittadino consumatore quando si rapporta al bene principale della propria esistenza come, in genere, è la casa: nel caso specifico la norma definisce la classificazione acustica degli edifici.
La classificazione acustica di una unità immobiliare, basata su misure effettuate al termine dell’opera, consente di informare i futuri proprietari/abitanti sulle caratteristiche acustiche della stessa e di tutelare i vari soggetti che intervengono nel processo edilizio (progettisti, produttori di materiali da costruzione, costruttori, venditori, ecc.) da possibili successive contestazioni.
Alla elaborazione di questa norma hanno partecipato molti tecnici, esperti in rappresentanza di tutti gli interessi “in gioco”. Infatti tutte le fasi attive nel processo di realizzazione dell’opera sono determinanti ai fini del risultato acustico: la progettazione, l’esecuzione dei lavori, la posa in opera dei materiali, la direzione dei lavori, le eventuali verifiche in corso d’opera, eccetera.
La norma si applica a tutti i tipi di edifici, tranne a quelli ad uso agricolo, artigianale e industriale. Nell’ambito di applicazione della norma, i requisiti acustici di ospedali, cliniche, case di cura e scuole sono definiti da una specifica appendice.
Molta parte del lavoro speso per la redazione della norma UNI 11367 è stato fatto in relazione all''indicazione, pervenuta da parte dei responsabili del Ministero dell'Ambiente, è stata quella di definire una norma che potesse, tra le altre cose, correggere gli errori del DPCM 5/12/1997, decreto che in Italia stabilisce i limiti di isolamento dai rumori negli edifici. In tal modo si sarebbe realizzato un documento tecnico utilizzabile per una eventuale riscrittura del decreto stesso.
La norma propone un sistema per la classificazione acustica delle singole unità immobiliari basato su misure fonometriche a fine lavori. Di fatto si tratta di rilevare in opera le prestazioni di tutte le partizioni e gli impianti "significativi" per l'unità immobiliare e, sulla base dei risultati dei rilievi, determinare le classi dei singoli descrittori utilizzando i valori riportati nella tabella che segue:
| CLASSE | R'w | D'2mnTw | L'nw | Lid | Lic |
| I | ≥ 56 | ≥ 43 | ≤ 53 | ≤ 30 | ≤ 25 |
| II | ≥ 53 | ≥ 40 | ≤ 58 | ≤ 33 | ≤ 28 |
| III | ≥ 50 | ≥ 37 | ≤ 63 | ≤ 37 | ≤ 32 |
| IV | ≥ 45 | ≥ 32 | ≤ 68 | ≤ 42 | ≤ 37 |
La norma specifica come e dove si devono effettuare i rilievi fonometrici. Le misure sulle partizioni devono essere realizzate seguendo tutte le indicazioni riportate nelle "classiche" norme tecniche UNI EN ISO 140 parti 4, 5, 7 e 14 o, in alternativa, adottando i nuovi metodi di misura prescritti nelle UNI EN ISO 18233 e ISO 15186-2. Per gli impianti invece viene indicata nell'Appendice D una procedura mutuata dalle UNI EN ISO 10052 e UNI EN ISO 16032.
Il riferimento alle norme tecniche comporta anche la definizione di "ambienti verificabili acusticamente". Le rilevazioni possono essere realizzate solo in locali di dimensione sufficiente a consentire l'allestimento di misurazioni in conformità ai procedimenti di prova. Sono quindi in sostanza esclusi gli ambienti di piccole dimensioni . Ad esempio, per allestire una misura di potere fonoisolante apparente (R'w), occorre un ambiente emittente con indicativamente 11 mq liberi e un ambiente ricevente di almeno 6 mq. Inoltre la norma specifica che sono esclusi dai rilievi i ambienti accessori o di servizio quali corridoi, scale interne, depositi e servizi igienici. In merito a quali partizioni esaminare e come eseguire i rilievi vengono indicate alcune ulteriori importanti informazioni. Il requisito di isolamento acustico di facciata (D2mnTw) è riferito alla situazione con sistemi oscuranti aperti e, in caso di presenza di aperture di ingresso aria, queste devono essere nella normale condizione di utilizzo. Inoltre il requisito si applica anche alle falde dei tetti nei sottotetti abitabili.
Il parametro indice di potere fonoisolante apparente (R'w) è riferito alle partizioni che separano unità immobiliari distinte, alle partizioni che separano ambienti abitativi di una unità immobiliare da ambienti destinati ad autorimessa e alle partizioni non dotate di accessi o aperture che separano ambienti abitativi di una unità immobiliare da parti comuni.
Il requisito di livello di rumore da impatto (L'nw) riguarda il calpestio percepito all'interno degli ambienti abitativi e generato in unità immobiliari differenti.
L'Appendice L spiega come interpretare i limiti delle classi proponendo una correlazione tra classificazione acustica e qualità acustica attesa all'interno degli edifici. Ipotizzando una normale sensibilità al rumore dei soggetti interessati e livelli sonori disturbanti di media intensità, vengono definite due tabelle.
Come già accennato la classificazione acustica comporta di rilevare in opera le caratteristiche di tutte la partizioni e gli impianti significativi per l'unità immobiliare in esame. Se si considera un appartamento, ad esempio, si tratta in sostanza di determinare le prestazioni di tutte le facciate dei singoli ambienti abitativi, delle pareti e dei solai (a soffitto e pavimento) verso differenti unità immobiliari e il livello di rumore da impianti negli ambienti disturbati.
I dati rilevati devono essere "peggiorati", per tenere in considerazione l'errore di misura, utilizzando i coefficienti riportati in Appendice F ed ottenendo così i "valori utili". Infine la classe acustica di un singolo descrittore si ottiene mediando tra loro i valori utili con le relazioni matematiche, le quali danno peso maggiore alle prestazioni peggiori.
Nel calcolo del valore medio per il parametro R'w la norma prescrive di determinare separatamente la prestazione media di pareti e solai e poi di mediare i due parametri. Ciò per evitare che elementi con caratteristiche generalmente migliori, come i solai, possano pesare troppo nel calcolo della media.
Nel caso si rilevino in opera, per un certo descrittore, prestazioni peggiori della classe IV, questo viene considerato "non classificabile" e si utilizza la sigla NC. Nel caso invece un descrittore non sia significativo per l'unità immobiliare in esame, ad esempio un appartamento non soggetto a rumori da impianti a funzionamento continuo, si adotta la sigla NP, "non pertinente". Dalle classi dei singoli descrittori si ricava infine la classe acustica globale dell'unità immobiliare. La procedura è molto semplice. Si tratta di associare ad ogni descrittore un coefficiente e poi di calcolare la media aritmetica. Il valor medio viene arrotondato all'intero più vicino e il numero ricavato, confrontato sempre con la tabella, determina la classe acustica globale.
La norma comprende dieci appendici, normative e informative, in aggiunta al testo. Oltre a quelle già citate in precedenza l'Appendice B indica valori di isolamento rispetto a vani scala comuni, l'Appendice C propone valori adeguati di tempo di riverberazione degli ambienti e l'Appendice E descrive come determinare l'isolamento tra ambienti adottando il parametro DnTw quando non è possibile utilizzare il descrittore R'w.
Infine di particolare importanza le parti G e H che analizzano il tema del campionamento. Nel caso si abbiamo unità immobiliari identiche in un edificio la norma propone un metodo per limitare le misura ad alcune unità campione per poi estendere i risultati, opportunamente corretti, alle altre unità.
Di particolare importanza è anche la premessa al documento, nella quale si evidenzia l'importanza del progetto acustico, della direzione lavori e della corretta posa, per ottenere i risultati attesi al termine dell'opera.

In Evidenza

Misure e rilievi in acustica edilizia
Classificazione Acustica Edifici
Vedi anche: